Sostegno psicologico per bambini

Durante l’infanzia si determina la struttura base sulle quale il bambino costruirà la sua visione di sé e del mondo.
Nell’infanzia però possono iniziare a manifestarsi anche i primi disturbi psicofisici e comportamentali, che possono essere dei segnali che indicano che qualcosa, nel processo di crescita, non sta andando nella giusta direzione.

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Disturbo da Deficit di attenzione e iperattività

Alcuni sintomi del disturbo da deficit di attenzione e/o iperattività (DDAI o ADHD) possono iniziare a comparire già dopo i 3 anni di età, ma per avere una vera e propria diagnosi bisognerà aspettare il raggiungimento dell’età scolare.

Il DDAI nei bambini può manifestarsi con iperattività motoria, impulsività nei comportamenti, difficoltà nel mantenere l’attenzione, disorganizzazione e difficoltà nel mantenimento degli impegni (non è neccessario che siano presenti sia l’iperattività che disturbi di attenzione per poter diagnosticare un DDAI).

Queste caratteristiche del disturbo possono portare il bambino ad avere delle difficoltà nello svolgimento delle comuni attività quotidine, oltre a difficoltà nelle relazioni con i genitori, figure adulte e i pari, andando di conseguenza anche a minare l’immagine che il bambino ha di sé e lo sviluppo delle sue capacità potenziali.

Anche genitori e insegnanti possono trovarsi in difficoltà nella gestione di bambini con questo tipo di disturbo, che spesso provoca stanchezza e affaticamento, non riuscendo sempre a “stargli dietro” o non trovando delle strategie giuste“.

Il DDAI è un disturbo che nel tempo può diminure se oltre allo sviluppo di una maturità psicofisica si affianca un percorso psicologico sia per la famiglia che per il minore.

Disturbo oppositivo provocatorio

Il disturbo oppositivo provocatorio (DOP) tende a manifestarsi già in età prescolare e si accentua con l’età scolare.

Bambini con DOP si caratterizzano per un umore collerico e irritabile e con la tendenza a mettere in atto comportamenti polemici, provocatori e vendicativi nei confronti delle persone che lo circondano, in particolare verso le figure che provano a mostrare un certa autorità verso di lui o che cercano di imporgli delle regole.

I bambini con questo tipo di disturbo non si riconoscono arrabbiati, oppositivi o sfidanti, spesso anzi giustificano il loro comportamento. Spesso tendono ad accusare gli altri dei proprie errori o del proprio comportamento.

Per la famiglia o le persone che vivono tutti i giorni con il bambino sembra di “combattere una battaglia senza possibilità di vittoria” Per riuscire a vincere e sconfiggere il DOP è necessario mettere insieme le forze e lavorare tutti insieme non contro il bambino DOP ma contro il disturbo.

Disturbo dello spettro autistico

I primi sintomi dei disturbi dello spettro autistico possono comparire già intorno ai 2 anni di età.

Il disturbo dello spettro autistico può portare ad una compromissione della comunicazione sociale e dell’interazione sociale e interessi e attività ristretti e ripetitivi con difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane da parte del bambino.

L’interazione sociale può avvenire per lo più per avanzare richieste o per etichettare piuttosto che per condividere esperienze e sentimenti o conversare. Date le difficoltà a livello sociale anche il contatto visivo può essere ridotto o assente.

Le attività ristrette e ripetitive consentono al bambino di non entrare in uno stato di forte agitazione, dovuta alla percezione di una forte instabilità e incontrollabilità dell’ambiente che lo circonda, e lo aiutano a rilassarsi.

Un intervento rapido su questo tipo di disturbo può facilitare l’adozione di strategie utili per compensare i deficit provocati dal disturbo e lavorare sulle potenzialità individuali del bambino, oltre all’attivazione di una buona rete di supporto per la famiglia.