L’adolescenza, che solitamente si estende dai 13 ai 21 anni, rappresenta una fase delicata e complessa di transizione verso l’età adulta. In questo periodo, i ragazzi e le ragazze sono chiamati a ridefinire la propria identità, rielaborando i valori appresi in famiglia e a scuola e confrontandoli con nuovi riferimenti culturali e sociali. A tutto ciò si aggiungono profondi cambiamenti corporei e ormonali che incidono significativamente sulla sfera emotiva, spesso generando una marcata instabilità emotiva.
Anche per i genitori si tratta di un momento impegnativo, segnato da difficoltà nella comunicazione e nella comprensione reciproca. In un contesto di trasformazioni così profonde, è più facile che emergano o si acuiscano alcune fragilità psicologiche, come disturbi d’ansia, fobie, disturbi alimentari, disturbi psicosomatici o difficoltà nella gestione della rabbia, insuccessi scolastici che possono aumentare i livelli di stress all’interno dell’intero nucleo familiare.
L’adolescenza è un periodo di ‘storm and stress’, di tempesta e di stress.
G. Stanley Hall (1904)
A chi è rivolto?
Per adolescenti (13–21 anni)
- Difficoltà emotive, ansia, stress
- Problemi relazionali, isolamento
- Crisi d’identità, bassa autostima
- Disturbi del comportamento alimentare
- Difficoltà scolastiche
Per genitori e famiglie
- Comunicazione genitori-figli
- Supporto alla genitorialità
- Gestione dei conflitti
- Sostegno nei momenti di crisi familiare
Il mio approccio
Lavoro con colloqui individuali, familiari o di coppia, online o in presenza, utilizzando un approccio integrato che mette al centro l’ascolto, la relazione e il benessere globale della persona.
Un ambiente sicuro, empatico e non giudicante
Come funziona
- Primo colloquio gratuito di orientamento con i genitori (facoltativo)
- Definizione del percorso più adatto
- Incontri a settimane alterne online o in presenza
- Monitoraggio e supporto continuo
Dove sono
Studio di Psicologia “C’era una SVolta”
Corso Roma, 31 – Moncalieri (To)
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DIFFICOLTA’ NELLA GESTIONE DELLA RABBIA

Nella fase adolescenziale e preadolescenziale possono manifestarsi o accentuarsi delle difficoltà nel riconoscimento e controllo delle proprie emozioni, in particolare legate alla rabbia.
Spesso queste difficoltà si manifestano con parole o azioni sproporzionate rispetto agli eventi che l’hanno innescate generando confusione e sofferenza nelle persone che gli sono vicine emotivamente, come genitori e amici.
Anche l’adolescente di fronte a queste sue esplosioni emotive spesso può manifestare un profondo stato di confusione e malessere provando una sensazione di non essere compreso.
DISTURBI ALIMENTARI

I disturbi alimentari influenzano il comportamento alimentare dei giovani portandoli a scelte alimentari estreme e a una percezione distorta del loro corpo. endono: la pica, il disturbo da ruminazione, l’anoressia, la bulimia e il disturbo da binge-eating.
I disturbi alimentari compaiono o si accentuano prevalentemente durante l’adolescenza, è in questo periodo di forte instabilità emotiva che il corpo diventa uno strumento attraverso il quale l’adolescente può comunicare il suo malessere e la sua sofferenza.
Questi disturbi possono essere causati da fattori genetici, psicologici, familiari e sociali, come la pressione sociale e l’immagine corporea. Spesso, se trattati tardivamente, è possibile che richiedano un intervento multiprofessionale.
DISTURBI D’ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Il termine ansia deriva dal verbo latino “ango” che significa stringere, soffocare o in altri termini angosciare.
I disturbi d’ansia possono essere caratterizzati da sentimenti di paura e preoccupazione rispetto a un pericolo che non sembra esserci, generando un forte stato di tensione psichica e fisica.
Nella sofferenza psichica è possibile trovare: pensieri ricorrenti e intrusivi (consumano le energie mentali) mentre tra quelli fisici: mancanza di sonno e di appetito, nausea, aumento della sudorazione, tremori, tachicardia e vertigini.
Il disturbo da attacco di panico, a differenza degli attacchi di ansia sono molto più invasivi perché compaiono a volte anche senza alcun segnale premonitore e raggiungono il picco in pochi minuti provocando paura o disagio con una sensazione di perdere il controllo, di impazzire oppure con la paura di morire.
Attraverso un lavoro psicologico è possibile apprendere strategie per fronteggiarle nel breve termine e con un lavoro più profodo riuscire a ridurne l’intensità ritrovando uno stato di tranquillità e benessere.
INSUCCESSO SCOLASTICO

L’insuccesso scolastico non è sempre causato dallo scarso impegno scolastico o alle difficoltà di apprendimento, a volte può anche essere un segnale che l’adolescente lancia, a livello inconscio, per manifestare un disagio intrapsichico che sta sperimentando e che lo porta a provare una sensazione di sofferenza.
Alla base di questo disagio vi possono essere diversi fattori come: difficoltà nel processo di separazione-individuazione dalla famiglia di origine, difficoltà relazionali con i coetanei, inefficienza nell’accettazione e nel riconoscimento del proprio corpo e dei suoi cambiamenti o nell’adattamento tra il vecchio e il nuovo sistema di valori (famiglia e coetanei) che devono essere riconosciuti ed elaborati per poter proseguire nel proprio ciclo di vita.
AUTOLESIONISMO

Il corpo durante l’adolescenza diventa il veicolo privilegiato di espressione ed è attraverso i gesti autolesionistici che l’adolescente può portare alla luce la tensione intrapsichica che non riesce e non può tollerare. Portandola all’esterno, attraverso il dolore sul proprio corpo, questa tensione può e viene tollerata meglio.
L’atto autolesionistico rappresenta una richiesta di auto per una sofferenza psichica troppo pesante da gestire, una sofferenza che deve essere ascoltata ed espressa attraverso le parole.
TERAPIA FAMILIARE

La terapia familiare è un tipo di intervento psicologico che coinvolge i membri di una famiglia, con l’obiettivo di migliorare le dinamiche familiari e risolvere conflitti che possono influire negativamente sul benessere individuale e collettivo. Questo processo terapeutico permette di esplorare le interazioni tra i vari membri, facilitando una comunicazione più aperta e onesta. Attraverso sedute di gruppo, i partecipanti possono condividere le proprie esperienze, emozioni e preoccupazioni in un ambiente sicuro e supportivo. I terapeuti aiutano le famiglie a identificare schemi comportamentali disfunzionali e a sviluppare strategie per affrontare e superare le difficoltà relazionali, contribuendo così a creare legami più sani e duraturi nel tempo.






