Nell’età adulta possono comparire, a volte in modo improvviso e inaspettato, od accentuarsi diversi disturbi psicologici che portano ad un elevato livello di sofferenza.
Alcune volte, questi disturbi possono comparire in seguito al verificarsi di eventi traumatici inaspettati, come la perdita di una persona cara, incidenti o altre esperienze devastanti, oppure a periodi prolungati di stress. In altre situazioni, tuttavia, non sembra esserci apparentemente nessuna causa particolare, e ciò può rendere ancora più difficile per la persona comprendere o giustificare il proprio stato d’animo, portando a un senso di isolamento e incomprensione.
Spesso la prima strategia che viene messa in atto è quella di ricercare le cause e provare a mettere in pratica delle strategie, apprese su internet, ma il più delle volte con scarso successo.
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DIFFICOLTA’ NELLA GESTIONE DELLA RABBIA

A volte si può fare fatica nel controllare le parole o/e le azioni, quando emozioni troppo grandi ci attivano, andando a danneggiare le relazioni con le persone che ci sono vicine emotivamente, come partner, amici e familiari.
Un lavoro psicologico può aiutarci ad impare come gestirle e controllarle, consentendoci di migliorare il rapporto con le persone che ci vogliono bene e stare finalmente meglio anche con noi stessi.
DISTURBI DEPRESSIVI

Sentirsi non capiti, non riconosciuti dagli altri, costretti a subire il destino che incombe su di noi senza poter fare nulla possono generare emozioni complesse come rabbia e tristezza. Queste emozioni, spesso accumulate nel tempo, possono influenzare significativamente la nostra vita quotidiana, portandoci a sentirci isolati e senza speranza.
È fondamentale riconoscere che non siamo soli in queste esperienze. Molti individui attraversano momenti di dubbio e difficoltà e, in tali frangenti, è importante esplorare le risorse che possiamo utilizzare per affrontare queste sfide. Un percorso psicologico può costituire un valido aiuto in questo processo, poiché fornisce uno spazio sicuro per esprimere i propri sentimenti, esplorare le cause profonde del nostro malessere e lavorare su strategie efficaci per il cambiamento.
ttraverso la psicoterapia, è possibile lavorare sulla motivazione, riscoprendo in noi stessi le giuste energie e le strategie ottimali per affrontare le difficoltà. Questo processo può includere tecniche di gestione dello stress, pratiche di mindfulness e la creazione di obiettivi realistici. Con il supporto di un professionista, possiamo imparare anche a ristabilire un equilibrio tra mente e corpo, nutrendo il nostro benessere psicologico.
Inoltre, affrontare il nostro senso di impotenza può portare a un’incredibile crescita personale. Apprendere a riconoscere e validare le proprie emozioni è il primo passo per costruire un’autonomia emotiva. Con il tempo e la pazienza, possiamo recuperare il controllo sulla nostra vita, sentendoci finalmente compresi e apprezzati per chi siamo realmente. Quindi, intraprendere questo viaggio non è solo trasformativo, ma anche liberatorio, e può portare a una vita più soddisfacente e piena di significato.
PERDITE AFFETTIVE

Eventi eccezionali, come traumi, perdite o lutti di persone significative possono incidere in profondità sulla nostra vita, facendo crollare tutti i nostri progetti, le nostre aspettative e i nostri sogni, creando un senso di dolore, tristezza e smarrimento. Questi eventi possono apparire come tempeste improvvise, capovolgendo la nostra realtà e lasciandoci in uno stato di confusione e vulnerabilità.
E’ importante affrontare questi periodi con consapevolezza, cercando di recuperare tutte le risorse che abbiamo intorno. Gli amici, la famiglia, e anche i gruppi di sostegno possono rivelarsi fondamentali in questi momenti. Garantirci degli spazi individuali e relazionali diventa essenziale per poter elaborare questo evento in maniera sana e costruttiva. Creare un ambiente sicuro, dove esprimere senza riserve le nostre emozioni, può contribuire notevolmente alla nostra guarigione.
Il dolore della perdita è un’esperienza profonda che va vissuta appieno. Solo così possiamo iniziare a imparare a conviverci, ogni volta che il ricordo di chi abbiamo perso riemerge. Dentro di noi ci sono risorse inaspettate che possono aiutarci nel percorso di recupero. La resilienza umana è straordinaria, e spesso si manifesta nei momenti di maggior difficoltà. La costante presenza ed il dialogo aperto ad ogni emozione sono i punti focali su cui poter contare durante le sedute, possono aiutarci a chiarire confusione interiore e a trovare un nuovo equilibrio.
In questo processo di elaborazione del lutto, è fondamentale anche concederci il permesso di sentirci tristi, arrabbiati, o persino solitari. Ogni emozione è valida e fa parte del nostro percorso. L’accettazione di questi sentimenti, insieme al supporto di figure professionali o di chi ci è vicino, ci guida verso una graduale accettazione della nostra nuova realtà. Far emergere il dialogo su questi temi è essenziale per promuovere una consapevolezza collettiva sul lutto e il recupero, permettendoci di sentirci meno isolati in questo viaggio.
DISTURBI D’ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Il termine ansia deriva dal verbo latino “ango” che significa stringere, soffocare o in altri termini angosciare. Questo etimo rivela come l’ansia possa essere percepita come una condizione opprimente e limitante, che costringe l’individuo in uno stato di continua apprensione.
I disturbi d’ansia possono essere caratterizzati da sentimenti di paura e preoccupazione rispetto a un pericolo che non sembra esserci, generando un forte stato di tensione psichica e fisica. Le persone che ne soffrono possono trovare difficile svolgere anche le attività quotidiane più semplici, a causa della costante inquietudine. Nella sofferenza psichica è possibile trovare pensieri ricorrenti e intrusivi che consumano le energie mentali, rendendo impossibile la concentrazione e portando a un senso di impotenza. Tra quelli fisici si segnalano sintomi come mancanza di sonno e fame, nausee, aumento della sudorazione, tremolii, tachicardia e vertigini, che non solo aggravano la condizione, ma possono anche portare a veri e propri attacchi di panico.
Il disturbo da attacco di panico si distingue per la sua intensità e imprevedibilità. A differenza degli attacchi di ansia, questi eventi sono molto più invasivi perché compaiono a volte anche senza alcun segnale premonitore e raggiungono il picco in pochi minuti. Durante un attacco di panico, la persona può avvertire una paura o disagio acuto, con una sensazione di perdere il controllo, di impazzire oppure con la paura di morire. Questi episodi possono essere estremamente debilitanti e portare a un’evitamento di situazioni o luoghi in cui si teme di poter avere un nuovo attacco.
Attraverso un lavoro psicologico, è possibile apprendere strategie per fronteggiarla. Questo percorso terapeutico non solo aiuta a sviluppare strumenti per gestire l’ansia e gli attacchi di panico, ma consente anche di affrontare questioni più profonde legate alla propria storia personale e alle esperienze vissute. Riuscire a comprendere le ragioni di queste emozioni, e trovare un modo per elaborarle, può portare a una maggiore consapevolezza e capacità di affrontare le sfide quotidiane. Così, si può ritrovare uno stato di tranquillità e benessere, riacquistando il controllo sulla propria vita e migliorando significativamente la qualità della vita.






