La qualitΓ della relazione di coppia rappresenta un fattore protettivo fondamentale per lo sviluppo psicologico dei figli. Studi scientifici evidenziano come un legame coniugale sano e collaborativo possa ridurre significativamente il rischio di insorgenza di disturbi psicopatologici , favorendo un buon adattamento emotivo e sociale.β
Ma quando si parla di una relazione di coppia buona che cosa si intende?
π¬ 1. Comunicazione Aperta ed Empatica
I partner si parlano in modo concreto e chiaro, ascoltandosi lβun lβaltro senza giudizio, e riusciendo ad esprimere bisogni ed emozioni.
β€οΈ 2. Rispetto Reciproco
Ognuno riconosce il valore e lβidentitΓ dellβaltro. Non ci sono tentativi di controllo, svalutazione o manipolazione per compensare i propri bisogni irrisolti.
βοΈ 3. Equilibrio nei Ruoli e nelle ResponsabilitΓ
Le decisioni, la gestione dei figli, delle finanze e del tempo libero sono condivise, o comunque discusse apertamente.
π οΈ 4. CapacitΓ di Gestire i Conflitti in Modo Costruttivo
Nessuna relazione Γ¨ senza conflitti, ma in una coppia sana si cerca la soluzione, non il colpevole. Si litiga per chiarire, non per ferire.
π 5. IntimitΓ Emotiva e Fisica
CβΓ¨ affetto, vicinanza, condivisione di momenti significativi e sostegno reciproco anche nei momenti difficili.
π± 6. Crescita Personale e di Coppia
Entrambi si sentono liberi di crescere come individui, sostenendosi nei propri obiettivi senza sentirsi minacciati.
π§± 7. Confini definiti
Confini eccessivamente flessibil tra genitori e figli o con le famiglie di origine possono portare ad invischiamenti e confusioni di ruoli mentre confini eccessivamente rigidi a distanze emotive e compartimentazione dei ruoli.
In quale modo una relazione di coppia che non funziona puΓ² influire sullo sviluppo psicologico dei figli?
π 1. Disturbi dell’attenzione e iperattivitΓ (ADHD) = molto spesso attraverso i comportamenti impulsivi il bambino cerca di:
1) spostare l’attenzione su di sΓ© per evitare che la coppia di genitori continui a litigare (diventando cosΓ¬ lui il “problema” piuttosto che la relazione dei genitori).
2) ottenere l’attenzione che non riesce ad ottenere dai genitori perchΓ¨ troppo occupati a discutere (meglio avere un’attenzione negativa piuttosto che non averne).
π° 2. Disturbi d’ansia = un genitore percependosi come “solo” nella relazione di coppia puΓ² decidere di investire tutte le sue energie nella relazione con il figlio.
Per non abbandonare la relazione con il genitore il figlio rinuncia alla sua autonomia.
π’ 3. Disturbi depressivi = la percezione di genitori impegnati in un conflitto di coppia puΓ² portare il bambino a non esprimergli la sua rabbia che rivolge invece contro se stesso in modo autodistruttivo.
All’origine di un disturbo psicologico vi Γ¨ quasi sempre una somma di fattori individuali, esperienziali e sociali. Le precedenti spiegazioni sono solo uno spunto di riflessione su come un funzionamento disfunzionale della coppia possa trasformarsi in uno dei fattori di rischio nello sviluppo di disturbi psicologici nell’etΓ evolutiva. .
Γ perΓ² importante tenere sempre in considerazione che identificare ed intervenire sulle aree di vulnerabilitΓ , per intervenire in modo efficace e prevenire l’insorgere di problemi piΓΉ gravi.
