Il fallimento scolastico rappresenta la paura di molti genitori ma anche di molti adolescenti. 😱
Quando iniziano a comparire i primi brutti voti molti genitori, presi dalla paura, iniziano ad introdurre regole più rigide 👮, come l’aumento delle ore di studio e le minacce per spronare l’adolescente ad impegnarsi e studiare di più . Altri genitori provano invece a ricorrere ad insegnanti privati 🧑🏫 o gruppi di studio.
Ma nonostante questi sforzi, il più delle volte, alla fine dell’anno arriva poi la fatidica notizia della bocciatura.⛔
Nasce allora un malessere generale di tutta la famiglia: i genitori si sentono delusi e preoccupati 😔per il futuro del figlio che ha sprecato 1 anno della sua vita e che senza un titolo di studio non troverà lavoro.
Gli adolescenti tristi e dispiaciuti 😭 vivono un profondo senso di colpa per non aver fatto il loro dovere promettono che il prossima anno di impegneranno di più.
Ma alla fine la colpa è veramente del poco impegno?
L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione con diverse prove da superare: distacco della famiglia di origine, costruzione di una nuova identità, scoperta di un nuovo corpo e di nuove intensità emotive, sperimentazione di nuovi modi di relazionarsi.
Riuscire a far fronte a tutte queste sfide non è così facile (proviamo a pensare alla nostra adolescenza) e quando compare qualche prova troppo difficile da superare ecco che può manifestarsi un blocco nello sviluppo evolutivo.
Gli adolescenti possono mostrare questi blocchi in diversi modi: attraverso il corpo (ansia, disturbi psicosomatici), con una chiusura relazionale ed emotiva, o con bocciature scolastiche e fallimenti.
La comparsa di questi blocchi non è di per sé negativa se è temporanea (l’adolescente deve trovare attraverso vari tentativi il modo giusto per superarli) ma se si protrae nel tempo è necessario individuarne la causa per non rischiare gravi conseguenze fisiche e psicologiche.
Come è possibile aiutare l’adolescente a superarare questi blocchi e di conseguenza a non rimanere bocciato altre volte?
Per comprendere l’origine del blocco e la gravità ed attuare un intervento mirato è necessaria un’analisi psicologica, ci sono però alcuni interventi generali che possiamo attuare come genitori per aiutare l’adolescente a superarlo.
Questi interventi vertono sul rispecchiamento, l’adolescente vede i genitori come modelli e come tali dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere per aiutare lui a cambiare il suo.
1) Nostro figlio non è perfetto come ce lo siamo immaginato e nella sua vita non andrà sempre tutto bene e va bene così.
2) Nostro figlio soffre ed è triste? La tristezza è un emozione che deve vivere e provare. Non ci sentiamo in colpa e non cerchiamo di farlo stare bene ad ogni costo.
3) Ascoltiamo quello che ha da dire senza giudicarlo.
4) Se nostro figlio sta male, è triste e soffre non è sempre colpa nostra, non siamo dei cattivi genitori.
5) Abbiate fiducia in lui, troverà la sua strada e si creerà un buon futuro. Se voi credete in lui, lui potrà credere in sé stesso.
Se riusciamo come genitori a mostrarci più sereni anche lui si sentirà meno in colpa e riuscirà facilmente a superare gli ostacoli che troverà sul suo cammino andando avanti nel suo percorso di vita.

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